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Avatar di Kafka SRL

Indipendentemente dai risvolti morali e dalla constatazione del non ritorno (molti disastri di Trump sono senza ritorno, o perlomeno senza ritorno immediato, perché come hai ben detto tu si vanno modificando i valori e i linguaggi) mi è balzata alla mente un'immagine che ti propongo. Premesso che siamo in una società edonistica e individualista, e questo tratto (negativo) ha avuto un'accelerazione grazie alle tecnologie, e premesso anche che Trump ha il background che ha e il profilo psicologico che ha, sai cos'è stata questa decapitazione? Il finale di un livello di videogioco. Non so se tu li pratichi o hai figli che giocano con la Playstation a giochi di guerra; solitamente c'è una serie di missioni da compiere e, alla fine, c'è quello che in gergo si chiama Boss, ovvero il nemico (singolo, con nome e cognome) che è molto più forte degli altri nemici che hai ammazzato. Ucciso il Boss "sali di livello": nuove missioni un po' più difficili e al termine un altro Boss ancora più forte. E così via fino al Super Boss finale, potentissimo.

Trump vive una vita immaginaria, dobbiamo esserne coscienti: è un Luigi XIV circondato da valletti e servitori, fa "Bu!" e tutti scattano, saltano e tremano; non ha un'idea di come funzioni un'amministrazione dello Stato, pensa si faccia per decreti, per schiocchi di dita; e la guerra per lui è un videogioco, dove per rapire Maduro ha fatto un'operazione alla "Call of Duty". Uccidere Khamenei è stato come uccidere un Boss, e credo che Trump sia molto stupito di non essere passato di livello e di essere ancora impantanato nel primo.

Avatar di pierandrea andriulli

Ormai leggo solo te e poco altro.

Sulle conclusioni: raramente consideri il caos come obiettivo. Forse una mente lucida come la tua non può immaginare il caos come un'opzione desiderabile. Temo che invece gli usa, non solo trump, lo abbiano inserito tra i propri strumenti di potenza.

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