That's it
Ho scritto questa nota qualche giorno fa. Voi la leggete adesso, pubblicata da una persona di mia fiducia, perché oggi sono impegnato a onorare questa data con ciò che so fare meglio: non è né scrivere né parlare.
In questi ultimi anni si è consumata la separazione definitiva con ciò che, dopo la mia famiglia e poche altre persone, ho amato di più nella mia vita: il mio paese.
Sono vecchio abbastanza per sapere che infamia e ignoranza sono parte della vita, come so bene che ciò che accade qui, accade anche altrove, ma se si può gestire e sopportare il male che ti causano degli estranei, non è lo stesso quando a fartelo sono persone che hai difeso, amato e tenuto vicino al cuore come fratelli e sorelle senza volto. Per questo, prima che qualcuno mi dica che se non mi sta bene, me ne posso pure andare dall’Italia, faccio da solo.
Certo, ora è il turno di chi dirà che non si deve abbandonare, si deve lottare per il cambiamento. E va bene. Il mondo è diventato più piccolo e interconnesso. Un tweet, una nota, un’opinione, si può scrivere da qui o dalla Luna, senza nessuna differenza. A me, come genitore superstite, rimane il dovere di proteggere il futuro di mia figlia.
A chi, invece, resta perché è ancora convinto dell’idea che gli italiani siano brava gente, che gli italiani non sono razzisti e altre fesserie del genere, dopo aver visto e sentito cosa sono stati capaci di dire e fare molti italiani da qualche anno a questa parte, dico che se è questo il paese che avete voluto, state pur certi che è questo il paese che avrete.



Caro Comandante, non so cosa sia successo nella sua sfera professionale, devo dire che mi dispiace molto se anche lei lascia questa “baracca” chiamata Italia.
Non è questione di connessione, ci si parla anche da lontano, però se anche lei lascia resta davvero poca speranza.
E non è vero che chi resta è perché vuole proprio questo paese, ci sono tante variabili se uno non lo fa.
Un abbraccio a lei e a sua figlia, la aiuti a costruirsi un bel futuro e una vita serena 😊
Si faccia “sentire” però, e grazie.
Capisco la frustrazione ma ci sono molte persone rumorose che grazie a internet che sembra che abbiano più seguito di quanto effettivamente hanno. E ci sono purtroppo non abbastanza persone con pensiero indipendente che si fanno influenzare da questi rumori.
Io sono fiducioso per il futuro, il tuo lavoro e le tue opinioni sono preziose per questo futuro che vedo.