Complimenti per l’accuratezza dei dati e per il livello di dettaglio.
La cosa incredibile connessa con questo aspetto della criticità del munizionamento americano è che con questo conflitto stiamo assistendo (proprio nelle ultime 48 ore) a una eventualità che solo 10 giorni fa sarebbe stata inimmaginabile: gli Stati Uniti che chiedono aiuto agli Ucraini.
Anche il Wall Street Journal ieri riportava l’arrivo di esperti ucraini nel golfo per aiutare contro gli shaheed. Con la russia che gliene lancia 140 al giorno (dati di gennaio) gli ucraini hanno sviluppato una serie di contro misure low cost (Sting, Octopus-100, Sokyra, Strila..) che potrebbero diventare il combat multiplier che serve agli USA in questo momento.
Davvero una chiave di lettura super interessante. Nonostante Trump, fatico anche solo a concepire che non fosse uno scenario fra quelli attesi dall'apparato USA.
Secondo il suo parere quale può essere la direzione più probabile dell'intervento americano, preso atto di questa asimmetria?
👏👏 Comandante, non sa che sollievo è trovare un'oasi di informazione intelligente invece della solita propaganda con il piagnisteo sugli sfollati e sui bambini morti( per i quali già sappiamo dolerci da soli) che ci vengono apparecchiati dalle TV e dalla stampa. Grazie davvero.
Buongiorno Komm. Sembra che il conflitto russia-Ucraina non sia stato di nessun aiuto, per comprendere e quindi realizzare, strategie e modifiche strutturali nei complessi sistemi difensivi e nelle strategie e tattiche conseguenti.
I Curdi sono stanchi di essere “usati” ma secondo Lei se i turchi dovessero decidere di dare una mano?
Tutte queste considerazioni vanno bene per tempi di pace o di conflitti a “bassa” intensità. Durante la seconda guerra mondiale gli USA arrivarono a produrre una nave da guerra al giorno. Ora penso che costruire una nave sia un po’ più complesso che costruire un missile THAAD. Se sarà necessario vedrà che produrranno quello che serve. Chi è messo male è l’Iran la cui capacità di rimpiazzare le perdite è enormemente inferiore a USA e Israele e viene ulteriormente ridotta giorno dopo giorno.
La situazione è di grande emergenza. Non si può consentire che una dittatura fanatica imperialista e senza freni morali abbia l’atomica e uno dei programmi missilistici più potenti al mondo. Faranno tutto quello che è necessario per azzerare la minaccia perché è esiziale. Trump lo ha detto chiaramente e di solito conviene credergli.
Non arrivarono a costruire una nave al giorno in tre mesi, ma in diversi anni.
Qui non sono in mobilitazione di guerra (e non ci vogliono arrivare nemmeno vicini) e non hanno quel tempo perché le scorte finirebbero in mesi, nel migliore dei casi.
Avere gli intercettori quando le basi USA, le raffinerie e l'infrastruttura energetica del medio oriente è a pezzi sarebbe del tutto inutile per evitarne la distruzione.
Con la distruzione dell'infrastruttura energetica avremmo una crisi enorme visto che il petrolio schizzerebbe a 150 o 200$ al barile, se non di più.
La guerra finirebbe prima dell'inizio della produzione industriale che lei descrive, che è teoricamente possibile, ma in condizioni diverse e con tempi diversi.
Trovo, da ex logistico di produzione, la sua analisi perfetta. Costruire o potenziare una filiera produttiva, in un comparto ad alta tecnologia, è un operazione che richiede tempi e risorse ne brevi ne trascurabili. Sta nella intelligenza di un decisore di ultima istanza analizzare i prerequisiti per ogni operazione di tale portata e implicazioni. Operazione che nella sua forma attuale non è sostenibile. Ne vedo percorribile una operazione di terra per la natura complessa del paese e per le enormi risorse logistiche e militari che dovrebbero venire messe in campo. Grazie per le sue analisi.
Grazie Comandante ! Da ignorante in materia le chiedo una cosa : stante la moderata velocità dei crini, non sarebbe possibile abbatterli con un aereo ad elica armato di mitragliatrici?
mio padre andò in Iran nel 1971, in macchina, dall'Italia, per lavoro; ancora ricordo quando mi raccontava che era "il paese più bello del mondo"
ancora oggi torno a quelle fotografie sgranate fatte da lui, i cieli blu e le montagne innevate
e penso alla storia millenaria che porta con sé e che nessun iraniano, direttamente o asimmetricamente, permetta a chicchessia di rovinare il paese più bello del mondo
Grazie Comandante per l'ottima analisi. Ritiene che possa essere letta in combinato disposto con due elementi, da un lato il tentativo iraniano di distruggere i sistemi di comunicazione ed i radar che consentono l'utilizzo dei sistemi missilistici difensivi nel golfo, dall'altro il tentativo statunitense di distruggere quante più piattaforme di lancio? Per come si sta ponendo, sembra che ci siano le premesse per una epica batosta ovvero, ben peggio, i prodromi della sconfitta nel confronto successivo....
2 anni così e la Cina prenderà Taiwan in pedalò ?
Complimenti per l’accuratezza dei dati e per il livello di dettaglio.
La cosa incredibile connessa con questo aspetto della criticità del munizionamento americano è che con questo conflitto stiamo assistendo (proprio nelle ultime 48 ore) a una eventualità che solo 10 giorni fa sarebbe stata inimmaginabile: gli Stati Uniti che chiedono aiuto agli Ucraini.
Anche il Wall Street Journal ieri riportava l’arrivo di esperti ucraini nel golfo per aiutare contro gli shaheed. Con la russia che gliene lancia 140 al giorno (dati di gennaio) gli ucraini hanno sviluppato una serie di contro misure low cost (Sting, Octopus-100, Sokyra, Strila..) che potrebbero diventare il combat multiplier che serve agli USA in questo momento.
Davvero una chiave di lettura super interessante. Nonostante Trump, fatico anche solo a concepire che non fosse uno scenario fra quelli attesi dall'apparato USA.
Secondo il suo parere quale può essere la direzione più probabile dell'intervento americano, preso atto di questa asimmetria?
La matematica nn è una opinione, si può sbagliare per difetto o per eccesso ma, in questo caso propendo per difetto.
Aggiungo che, molti esperti militari, sentiti in questi giorni di fatto confermano ciò che Lei dice.
👏👏 Comandante, non sa che sollievo è trovare un'oasi di informazione intelligente invece della solita propaganda con il piagnisteo sugli sfollati e sui bambini morti( per i quali già sappiamo dolerci da soli) che ci vengono apparecchiati dalle TV e dalla stampa. Grazie davvero.
Bella analisi e molto interessante. Paolo
Buongiorno Komm. Sembra che il conflitto russia-Ucraina non sia stato di nessun aiuto, per comprendere e quindi realizzare, strategie e modifiche strutturali nei complessi sistemi difensivi e nelle strategie e tattiche conseguenti.
I Curdi sono stanchi di essere “usati” ma secondo Lei se i turchi dovessero decidere di dare una mano?
Un abbraccio
Analisi molto interessante e argomentata. Grazie, davvero stimolante.
Tutte queste considerazioni vanno bene per tempi di pace o di conflitti a “bassa” intensità. Durante la seconda guerra mondiale gli USA arrivarono a produrre una nave da guerra al giorno. Ora penso che costruire una nave sia un po’ più complesso che costruire un missile THAAD. Se sarà necessario vedrà che produrranno quello che serve. Chi è messo male è l’Iran la cui capacità di rimpiazzare le perdite è enormemente inferiore a USA e Israele e viene ulteriormente ridotta giorno dopo giorno.
La situazione è di grande emergenza. Non si può consentire che una dittatura fanatica imperialista e senza freni morali abbia l’atomica e uno dei programmi missilistici più potenti al mondo. Faranno tutto quello che è necessario per azzerare la minaccia perché è esiziale. Trump lo ha detto chiaramente e di solito conviene credergli.
Non arrivarono a costruire una nave al giorno in tre mesi, ma in diversi anni.
Qui non sono in mobilitazione di guerra (e non ci vogliono arrivare nemmeno vicini) e non hanno quel tempo perché le scorte finirebbero in mesi, nel migliore dei casi.
Avere gli intercettori quando le basi USA, le raffinerie e l'infrastruttura energetica del medio oriente è a pezzi sarebbe del tutto inutile per evitarne la distruzione.
Con la distruzione dell'infrastruttura energetica avremmo una crisi enorme visto che il petrolio schizzerebbe a 150 o 200$ al barile, se non di più.
La guerra finirebbe prima dell'inizio della produzione industriale che lei descrive, che è teoricamente possibile, ma in condizioni diverse e con tempi diversi.
Trovo, da ex logistico di produzione, la sua analisi perfetta. Costruire o potenziare una filiera produttiva, in un comparto ad alta tecnologia, è un operazione che richiede tempi e risorse ne brevi ne trascurabili. Sta nella intelligenza di un decisore di ultima istanza analizzare i prerequisiti per ogni operazione di tale portata e implicazioni. Operazione che nella sua forma attuale non è sostenibile. Ne vedo percorribile una operazione di terra per la natura complessa del paese e per le enormi risorse logistiche e militari che dovrebbero venire messe in campo. Grazie per le sue analisi.
Grazie a lei Maurizio. Se scorre la mia newsletter trova un'analisi anche sull'operazione di terra.
Grazie Comandante ! Da ignorante in materia le chiedo una cosa : stante la moderata velocità dei crini, non sarebbe possibile abbatterli con un aereo ad elica armato di mitragliatrici?
Probabile, ma dove sono questi aerei?
Complimenti per l'articolo. Cosa potrebbe portare al mnoxk out della resistenza iraniana?
mio padre andò in Iran nel 1971, in macchina, dall'Italia, per lavoro; ancora ricordo quando mi raccontava che era "il paese più bello del mondo"
ancora oggi torno a quelle fotografie sgranate fatte da lui, i cieli blu e le montagne innevate
e penso alla storia millenaria che porta con sé e che nessun iraniano, direttamente o asimmetricamente, permetta a chicchessia di rovinare il paese più bello del mondo
grazie per la storia. è sempre bello ricordare le avventure dei nostri genitori.
Ottimo post. Non capisco una cosa: gli USA sono in grado di costruire sistemi antimissile/ antidrone meno costosi?
in futuro sì. ora questo hanno.
Grazie per queste accurate analisi. Da profano ma interessato ad approfondire le notizie e da amante dei dati trovo conforto nei suoi articoli.
Grazie a lei.
Grazie Comandante per l'ottima analisi. Ritiene che possa essere letta in combinato disposto con due elementi, da un lato il tentativo iraniano di distruggere i sistemi di comunicazione ed i radar che consentono l'utilizzo dei sistemi missilistici difensivi nel golfo, dall'altro il tentativo statunitense di distruggere quante più piattaforme di lancio? Per come si sta ponendo, sembra che ci siano le premesse per una epica batosta ovvero, ben peggio, i prodromi della sconfitta nel confronto successivo....
È troppo presto per dirlo. Però, la pretesa di trump che chiede la resa incondizionata agli iraniani mi sembra parimenti precoce.