Grazie comandante, sempre preziosa la sua analisi, quello che balza agli occhi adesso è che una media potenza mediorientale è riuscita, a un grande costo, bisogna dirlo, a mettere in difficoltà sia gli americani che i cinesi e a imporre per tutto questo le sue ragioni a tutto il pianeta. Sembra comunque un gioco al rialzo dove però i più grandi ( paesi), hanno più da perdere di quello più piccolo che a una prima analisi sarebbe dovuto soccombere per primo e invece resiste e condiziona la vita di otto miliardi di persone che a vario titolo sono coinvolte in questa guerra anche se vivono a decine di migliaia di chilometri
Sono disposto a scommettere che, sulla via del ritorno, the Donald si lascerà scappare una scarica di tweet trionfalistici a beneficio del suo residuo di elettorato. Figuriamoci se ammette di aver fatto un giro a vuoto.
Grazie come sempre per l’articolo, in pratica se ho capito bene è che Teheran abbia già ottenuto il suo obiettivo: bloccare un accordo rapido, mettere Trump in difficoltà prima del vertice con Xi e costringere entrambe le superpotenze a fare i conti con l’Iran senza che l’Iran debba concedere nulla.
Grazie... è già da un po' che mi meraviglio che Cina stia relativamente tranquillo nei confronti di Taiwan. Temo che il momento che faranno sul serio non potrebbe essere molto lontano. Saranno solo "scaramucce", come le ama definire Trump? Vedremo, il Suo articolo fa pensare che potrebbe essere spacciato.
Il confronto tra potenze nucleari è sempre molto rischioso. I precedenti dimostrano che la paura della MAD serve da deterrenza in generale, ma a qualcuno può sempre scappare la frizione.
Certo che per essere il prescelto del Signore per fare l’America di nuovo grande, e riscuotere quindi il meritato premio Nobel, ‘sto ragazzo ha una sfiga terribile. Pure ‘ste carogne di iraniani poco collaborativi gli dovevano toccare!
Grazie Comandante.
Grazie comandante, sempre preziosa la sua analisi, quello che balza agli occhi adesso è che una media potenza mediorientale è riuscita, a un grande costo, bisogna dirlo, a mettere in difficoltà sia gli americani che i cinesi e a imporre per tutto questo le sue ragioni a tutto il pianeta. Sembra comunque un gioco al rialzo dove però i più grandi ( paesi), hanno più da perdere di quello più piccolo che a una prima analisi sarebbe dovuto soccombere per primo e invece resiste e condiziona la vita di otto miliardi di persone che a vario titolo sono coinvolte in questa guerra anche se vivono a decine di migliaia di chilometri
Ormai con una società connessa come la nostra è inevitabile.
Come Joseph Heller direbbe: ‘A Catch-22 situation’.
Colta citazione 🙂
Sono disposto a scommettere che, sulla via del ritorno, the Donald si lascerà scappare una scarica di tweet trionfalistici a beneficio del suo residuo di elettorato. Figuriamoci se ammette di aver fatto un giro a vuoto.
può darsi. i nostri amci americani sono di bocca buona.
Comincio davvero a pensare che Khamenei sia vivo e con il cervello perfettamente funzionante. Con grande dispetto di Bibi, il nostromo baleniere.
peggio secondo me, è bello che morto, ma le riserve giocano bene lo stesso.
Cosa glielo fa pensare che sia morto, Comandante?
parla del padre o del figlio?
Al figlio. Ma forse si riferiva al padre?
già
🌿🪷🌿
Grazie come sempre per l’articolo, in pratica se ho capito bene è che Teheran abbia già ottenuto il suo obiettivo: bloccare un accordo rapido, mettere Trump in difficoltà prima del vertice con Xi e costringere entrambe le superpotenze a fare i conti con l’Iran senza che l’Iran debba concedere nulla.
Sì. La validità strategica dello stretto di Hormuz è stata sottovalutata. Ora tutti si devono confrontare con questo fatto.
Grazie... è già da un po' che mi meraviglio che Cina stia relativamente tranquillo nei confronti di Taiwan. Temo che il momento che faranno sul serio non potrebbe essere molto lontano. Saranno solo "scaramucce", come le ama definire Trump? Vedremo, il Suo articolo fa pensare che potrebbe essere spacciato.
Il confronto tra potenze nucleari è sempre molto rischioso. I precedenti dimostrano che la paura della MAD serve da deterrenza in generale, ma a qualcuno può sempre scappare la frizione.
Al solito, contenuto molto istruttivo e analisi assolutamente dettagliata.
Grazie
Comandante grazie. Speriamo che a quello lì, l’anatra laccata risulti indigesta
Purtroppo sono pure problemi nostri.
Certo che per essere il prescelto del Signore per fare l’America di nuovo grande, e riscuotere quindi il meritato premio Nobel, ‘sto ragazzo ha una sfiga terribile. Pure ‘ste carogne di iraniani poco collaborativi gli dovevano toccare!
Ahahaha