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Avatar di Kafka SRL

Uno stallo alla messicana al cubo. Mi viene da pensare che valga, per il Libano, quello che hai scritto ieri per l'Iran, e che varrà temo per l'Ucraina. Riassumo così: in un modo o nell'altro tutti questi conflitti "finiranno", ma solo nel senso che per una ragione o un'altra si smetterà di sparare per un po'. Qualcuno la chiamerà 'pace' per ragioni di marketing, per un po' la gente comune tirerà il fiato, si ricostruirà qualche cosa, si faranno tante chiacchiere ma nel giro di breve tempo si ricomincerà a sparare. Se nel caso della Russia la questione è in teoria arginabile da un'Europa forte e pronta (non lo so, è più una speranza che un'ipotesi di lavoro), nel Medio Oriente vedo poche speranze: Israele da potenziale risorsa è divenuta elemento importante di destabilizzazione che, assieme a un Iran bene o male sopravvissuto alla guerra, esporterà instabilità. Qui i conflitti eclatanti (come quello attuale) o dissimulati (incidenti di confine, terrorismo, guerre ibride...) tema saranno una costante.

Avatar di Richard

Grazie ancora Comandante per queste perle di analisi geopolitica.

Il modo in cui sono raccontate e i contenuti esposti, portano chi li legge a comprendere aspetti che altrimenti sono oscuri ai più.

Grazie.

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