L'Autunno
Su consiglio del mio epatologo, ho da tempo abbandonato ogni tentativo di trovare un'interpretazione logica del doppiopesismo dell'opinione pubblica Italiana ed europea quando si tratta di esprimere contrizione sulle vittime della guerra. È solo puro distillato di cieca ideologia.
Fatta questa triste premessa, vediamo al punto. La russia non ha nessuna intenzione di trattare e, prima o poi, bisognerà metterla in riga, pena rimanere in ginocchio nella speranza di essere risparmiati. In molti lo diciamo da tempo e, per questo, siamo stati iscritti al partito bellicista. Nel mio caso, questa tessera non mi dispiace. Si può guardare all'infamia da lontano, senza compromettersi, assumendo il ruolo scintillante di anima nobile, oppure ci si rassegna al fatto che il mondo è un posto difficile e, se si vuole renderlo migliore, bisogna usare anche la falce quando serve. Io faccio parte di questa seconda categoria. Mi sono sporcato le mani. Di alcune cose non sono contento, di altre, invece sono fiero e ci penso per tirarmi su quando, ormai molto spesso, sono affaticato dagli eventi. Molti sono prigionieri della gabbia morale che religione e ideologia gli hanno costruito intorno. Io invito queste persone a liberarsene e a fare cose per il mondo, piuttosto che limitarsi a giudicare e parlarne. Siamo umani, si sbaglia, ma si fanno anche cose meravigliose.
Questo soprattutto sapendo, con intima certezza, che le cose si sono messe male, i cattivi hanno fatto squadra, e le belle parole non basteranno più. L'estate è finita, inizia a piovere forte, i tuoni si fanno più vicini e l'abbronzatura non basta. Serve un robusto ombrello.




Si, l'Occidente negli ultimi decenni si è spaventosamente riempito di anime belle. Molte erano evidentemente dormienti, aspettando l'evento-chiave che risvegliasse il loro nobilissimo orrore per la guerra, le armi, le forze armate e tutte le altre brutte cose. Io non mi riconosco più in questo Occidente, sono spaventata dal pericolo di una dittatura di idioti che incombe su molti Paesi, e penso che se si sconfiggesse militarmente la Russia e si eradicasse Hamas da Gaza già si comincerebbe a stare meglio, a respirare.
Concordo con te, in alcuni casi bisogna rispondere in modo tale da essere chiaramente compresi, altrimenti si rischia che l’asticella venga alzata sempre di più, con conseguenze che possiamo solo immaginare. Forse adesso è già troppo tardi.