Il Bignami dell'Apocalisse
Breve nota su armi nucleari e loro impiego
La dichiarazione di Trump sul posizionamento più aggressivo di due sottomarini nucleari americani, pur risultando ridicola agli esperti, ha allarmato molte persone. Forse è utile fare un breve riassunto sull'argomento.
Armi Nucleari: Tattiche vs. Strategiche
Le armi nucleari si dividono in due categorie principali. Le armi nucleari tattiche hanno una potenza più limitata e sono concepite per l'uso su un campo di battaglia, ad esempio per coprire una ritirata. In passato, in Europa, vennero dispiegate per fermare un'eventuale avanzata sovietica e dare tempo alla NATO di organizzare una controffensiva. Sono strumenti controversi, poiché possono innescare un'escalation imprevedibile, una contaminazione incontrollabile e notevoli complicazioni logistiche. Secondo molti, tra cui chi scrive, sono costose e inadatte alla gestione di una crisi. Un approccio più efficace per la deterrenza consiste nel modificare il rapporto costi-benefici complessivo per un potenziale aggressore.
Le armi nucleari strategiche, invece, hanno uno scopo completamente diverso. Nel contesto attuale di una loro ampia disponibilità, il loro uso è puramente deterrente. In altre parole, la certezza che un attacco con armi strategiche provocherebbe una rappresaglia immediata e devastante impedisce a entrambi i contendenti di ricorrere a questa opzione. In un equilibrio di forze, gli arsenali strategici hanno la sola funzione di rendere impossibile l'uso di queste armi.
Questo spiega perché progetti come un'eventuale scudo spaziale, che teoricamente potrebbe annullare la capacità di reazione di un nemico, non siano puramente difensivi. Al contrario, alterando l'equilibrio della deterrenza, rendono teoricamente possibile un attacco nucleare strategico, trasformandosi in armi offensive.
Le armi strategiche hanno una potenza notevolmente superiore e sono molto più numerose. Questo perché, in caso di attacco, devono garantire la distruzione degli obiettivi designati, come basi militari, centri di comando e città, anche se parte delle testate viene intercettata. L'obiettivo è mitigare una possibile reazione nemica, garantendo efficacia e ridondanza.
Come vengono trasportate le Armi Nucleari?
Per raggiungere i loro obiettivi, le armi nucleari sono trasportate da tre sistemi principali:
1) Silos missilistici: Si tratta di installazioni sotterranee che ospitano rampe di lancio per missili balistici a lunghissima gittata. Sono un sistema semplice ed economico da mantenere, ma presentano un difetto fondamentale: il nemico può individuarli tramite intelligence e rilevamenti satellitari, rendendoli i primi obiettivi in caso di attacco preventivo. Per questo motivo, per esempio, la Francia non possiede silos missilistici per il suo arsenale nucleare.
2) Bombardieri strategici: Durante la Guerra Fredda, aerei russi, americani e britannici volavano a turni, 24 ore su 24 su rotte segrete per garantire una reazione immediata. Oggi, con l'evoluzione delle tecnologie stealth e lo spostamento degli equilibri geopolitici, possono decollare da basi e portaerei sparse per il mondo, raggiungendo gli obiettivi in tempi ridotti e sfuggendo agli attacchi nemici.
3) Sottomarini nucleari: Questa è la componente più insidiosa ed efficace. Grazie alla propulsione nucleare, un sottomarino con missili balistici può rimanere in immersione per mesi. Si sposta costantemente su rotte prefissate e osserva un rigorosissimo silenzio elettromagnetico, diventando quasi impossibile da individuare. Russi, americani, francesi e britannici utilizzano tutti questo metodo. Ad esempio, la Gran Bretagna lo usa quasi in via esclusiva con 3 sottomarini, la Francia con 4, mentre gli Stati Uniti ne avrebbero 70 e la Russia circa 50 (secondo le cifre ufficiali).
La pratica del pattugliamento sottomarino è operativa da decenni. Per questo motivo, la dichiarazione di Trump sembra avere un puro scopo mediatico, dato che i russi sono pienamente a conoscenza di questa realtà e non possono certo esserne preoccupati.



